“L’Eurovisione sta cambiando”, disse a Riga Sarah Yuen, l’ex sovrintendente all’ESC. Il risultato di questa affermazione si ritrovò nella nuova strategia di marketing creata per pubblicizzare l’Eurovision Song Contest e, in primo luogo, nella creazione di un nuovo logo che potesse identificare la manifestazione musicale più importante d’Europa.

Il cuore

Il 24 gennaio 2004 il logo fu presentato durante la finale nazionale turca, trasmessa dalla TRT. L’edizione di quell’anno dell’Eurovision Song Contest, ospitato dalla Turchia, fu la prima ad utilizzare il nuovo logo ufficiale.

Ogni anno, il paese ospitante del concorso progettava un logo dedicato al concorso che stava organizzando. Semplice fino agli anni ’90 e più creativonei primi anni 2000, la rivelazione del logo del concorso era un momento speciale ogni anno, particolarmente per gli eurofans. Nel 2004, il lancio del logo fu speciale. L’EBU decise che il concorso aveva bisogno di un logo riconoscibile, ricorrente ogni anno. Ciò significava che, d’ora in poi, il marchio del concorso non sarebbe stato cambiato di anno in anno. Soltanto alcuni particolari secondari sarebbero stati modificati.

È tutta questione di marketing

Nel 2003, l’agenzia T.E.A.M (Svizzera) fu nominata dall’EBU per occuparsi del marketing dell’ESC. La loro esperienza con il marketing della Lega dei Campioni e della Coppa UEFA furono importanti per l’EBU, poiché cercarono un’azienda abbastanza esperta per poter svolgere questo lavoro. Sviluppare un logo forte faceva parte del programma di marketing.

La spiegazione

Il nucleo del nuovo logo è la parola Eurovision con un cuore al posto della “V”, che “rappresenta l’emozione dell’evento”; questo è il logo generico. Il cuore è l’elemento che cambia nel logo, il che significa che, ogni anno,  il cuore vestirà i colori della bandiera del paese ospitante. Se il concorso dovesse tenersi in Italia per esempio, il cuore vestirebbe la bandiera italiana e così via (le cosiddette applicazioni visive). Ci sono inoltre disegni in bianco e nero del logo (senza bandiera nel cuore).

Sotto la parola “Eurovision” potete naturalmente trovare le parole “Song Contest”. Per porre in evidenza un anno particolare, la linea seguente indica la città ospitante e l’anno. C’è inoltre una versione del logo dove il cuore è disposto sopra la parola Eurovision (il cosiddetto logo evento).

Ricordate?

Nel 2001, la TV danese DR decise di usare un cuore come elemento del logo. Il cuore 2001 era formato da quattro anelli, che insieme generavano il profilo di un cuore. La descrizione del logo fu abbastanza simile alla descrizione del nuovo logo, ma è chiaro che il quest’ultimo ha uno stile del tutto differente.

Semplice? È quello giusto!

La prima impressione data dal nuovo logo dovrebbe essere semplice. I direttori ed i progettisti del marketing hanno discusso se il logo dovesse essere semplice oppure no. Alcuni dicono che un logo semplice è molto più facile da riconoscere, mentre altri pensano che un logo semplice potrebbe dare un’impressione poco costosa.

Ogni anno, comunque, il paese ospitante crea un tema che di solito è accompagnato ed espresso con un sub-logo e da uno slogan. Il tema e lo slogan sono annunciati dall’EBU e dall’emittente nazionale del paese ospitante.

L’evoluzione del logo per i 60 anni del concorso

In occasione del 60° anniversario dell’ESC, l’EBU ha deciso di presentare una versione rinnovata del logo. L’evoluzione arriva a 10 anni dal lancio del logo generico per il concorso del 2004.

“Abbiamo condotto approfondite ricerche tra le emittenti partecipanti, le migliaia di spettatori, fan e altri importanti soggetti interessati. Uno dei risultati chiari è che il logo è sempre più riconoscibile, ma che sarebbe stato necessario un rinnovamento dopo averlo utilizzato per 11 edizioni del concorso”, dice Jon Ola Sand, Supervisore Esecutivo del concorso per conto della EBU.

Sietse Bakker, Supervisore all’evento per conto dell’EBU, ha coordinato il processo di rinnovamento e spiega cosa è successo dietro le quinte negli ultimi mesi.

“Quando abbiamo iniziato questo processo, abbiamo condotto una ricerca approfondita sul logo attuale, evidenziando i punti di forza e di debolezza. Era chiaro per noi si da subito che questo avrebbe portato a un’evoluzione, non una rivoluzione, rappresentando l’evoluzione che il concorso ha vissuto negli ultimi dieci anni. Il cuore, la combinazione tra la conosciuta parola scritta a mano ‘Eurovision’ marchio denominativo e un sottotitolo più contemporaneo – dovevano rimanere. Essi riflettono il ‘classico moderno’ che è essenzialmente l’Eurovision Song Contest. Inoltre, il logo aveva alcune imperfezione; bordi imperfetti, dettagli singolari e perdita di particolari quando viene mostrato in piccole dimensioni, in particolare la città e la designazione anno.

Ogni carattere della parola marchio scritta a mano è stato accuratamente ricostruito da zero. Le linee più morbide rendono questo marchio molto più piacevole da guardare sul televisore HD, ma anche in stampa. Per il sottotitolo abbiamo scelto il font Gotham, che ha un forte look senza tempo e fornisce un sottile riferimento all’identità visiva dell’EBU. Al cuore, come simbolo che avvicina le persone, è stata data particolare attenzione. Mettendo in risalto il lato destro del cuore, il logo lascia un’impressione maggiore, anche come elemento iconico a sé stante.”

La revisione logo è stata curata dall’importante designer Cornelis Jacobs e dal suo team dell’Agenzia Cityzen con sede ad Amsterdam.

Questo slideshow richiede JavaScript.