Essendo uno spettacolo dal vivo, l’Eurovision Song Contest richiede che gli artisti perfezionino le loro performance per esibirsi senza problemi durante i live. Ad ogni partecipante, quindi, viene data la possibilità di provare sul palco dell’ESC. Queste prove si svolgono nei giorni precedenti agli show, e di conseguenza le delegazioni arrivano nella città ospitante molti giorni prima dell’evento. Anche i giornalisti e gli appassionati sono presenti nei giorni precedenti, e così gli eventi legati all’ESC non si limitano alle due Semifinali e alla Finale. Un certo numero di hotel sono riconosciuti ufficialmente e selezionati per il soggiorno delle delegazioni e sono predisposti dei servizi di autobus navetta per trasportare gli artisti e le delegazioni da e verso il luogo della gara.

Ogni emittente partecipante nomina un capo delegazione, il cui compito è quello di coordinare i movimenti dei membri delegati, e che agisce come rappresentante di quel paese dell’EBU nella città ospitante. I membri delle delegazioni sono gli artisti, i parolieri, i compositori, gli addetti stampa ufficiali e, negli anni in cui si eseguivano le canzoni con un’orchestra, un direttore. A volte è presente anche un commentatore: ogni emittente, infatti, può fornire il proprio commento per TV e/o radio, che andrà in onda in ogni paese. Ai commentatori è dedicata una zona, fornita di cabine, situata intorno alla parte posteriore della scena dietro il pubblico.

Prove e conferenze stampa

Tradizionalmente, le delegazioni arrivavano ​​la domenica precedente la gara, in modo da essere presenti per le prove che iniziavano il lunedì mattina. Tuttavia, con l’introduzione delle semifinali, e quindi con il conseguente aumento del numero di paesi che prendono parte allo show, le prime prove iniziano circa due settimane prima del Gran Finale. Tutti partecipanti hanno a disposizione due sessioni di prove.

Dopo che ogni paese ha provato, la delegazione incontra il direttore artistico della manifestazione nella sala video. Qui, si visualizza il filmato della prova appena eseguita, e si mettono a punto le inquadrature, le luci e l’eventuale coreografia, per cercare di ottenere la massima resa estetica in televisione. A questo punto il capo delegazione può effettuare eventuali richieste speciali, necessarie per la prestazione, alla TV ospitante. In seguito a questo incontro, la delegazione tiene una conferenza stampa in cui i membri della stampa accreditati possono porre loro delle domande. Le prove e le conferenze stampa si svolgono in parallelo. Così mentre un paese tiene la sua conferenza stampa, il prossimo è ancora in sala prove. Nel 2013, la prima sessione di prove di ogni paese è stata effettuata a porte chiuse.

Prima di ogni show live si tengono tre prove generali. Due prove si svolgono il giorno prima (una nel pomeriggio e l’altra la sera), mentre la terza si tiene nel pomeriggio dell’evento in diretta. Dal momento che i biglietti per gli spettacoli dal vivo sono spesso scarsi, vengono venduti anche i biglietti delle prove generali in modo che il pubblico possa assistervi. Per entrambe le Semifinali e per la Finale, la seconda prova generale è anche quella in cui le giurie di ogni paese esprimono i loro voti. Questo significa che il 50% del risultato è già deciso prima che le gare in diretta abbiano luogo.

Feste e Euroclub

Oltre alle sessioni di prove e alle conferenze stampa, l’ESC è fatto anche di momenti di divertimento. Si comincia con una cerimonia di apertura in cui il sindaco della città ospitante accoglie tutte le delegazioni.

Dopo i tre show live si tengono delle feste, in strutture facenti parte del complesso che ospita il concorso o in altri luoghi idonei in città.

Ogni sera, inoltre, le delegazioni e i fan si possono ritrovare all’Euroclub, una discoteca a tema eurovisivo.

Numerose delegazioni organizzano delle feste, in aggiunta a quelle ufficialmente sponsorizzate. Dal 2000 in poi, queste feste,  tendezialmente, si svolgono all’Euroclub.